Carpfishing a Montedoglio, Arezzo

Il lago artificiale di Montedoglio è un bacino per la raccolta di acqua dolce, realizzato dai primi anni '80 sbarrando il corso del fiume tevere a circa 30Km dalla sua sorgente, tra i comuni di Pieve Santo Stefano e Sansepolcro in provincia di Arezzo. E' facilmente visibile dalla superstrada e45 tra le uscite di Madonnuccia e Pieve Santo Stefano.

Il lago ha ormai raggiunto la portata massima con i suoi 275 Km² di superficie idrica ed ospita un patrimonio ittico oggetto di interesse degli amanti della pesca, in quanto sono presenti numerose specie di pesci come cavedani, carpe, barbi, pesci gatto, persici reali, rovelle, scardole e carassi. La principale tecnica di pesca utilizzata nel Lago di Montedoglio è il CarpFishing, o pesca alla Carpa. L'agevole riva del lago e la grande quantità di esemplari di carpe che possono superare anche i 30kg, rendono il carpfishing a Montedoglio un'attrattiva conosciuta in tutto il centro Italia e anche di più. Non è difficile incontrarvi ospiti stranieri arrivati al lago appositamente per passare una vacanza all'insegna della pesca alla carpa.

La carpa è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei Ciprinidi. E' possibile trovarne esemplari in tutte le acque dolci temperate, siano essi fiumi a corso lento o laghi. Il carpfishing, o pesca alla carpa, è molto praticata in Italia soprattutto per le grandi dimensioni dei pesci e la loro resistenza alla cattura che potrebbe far impiegare al pescatore anche ore.

Il carpfishing è strutturato come una semplice tecnica di pesca a fondo, ma la sua particolarità sta nel fatto che l'esca rimane libera dall'amo: con questa tecnica di innesco si lascia appunto libero l'amo dato che l'esca viene collegata ad esso attraverso un hair rig, un filamento molto sottile. La carpa, essendo un pesce principalmente erbivoro, non utilizza la dentatura (che è assente) per ingerire il cibo, ma aspira favorendo così l'aggancio dell'amo alla bocca del pesce. L'esca più utilizzata nel carpfishing a Montedoglio è la boile impastata con farina e uova, aromatizzata e bollita o cotta al vapore.

montatura carpfishing

Il primo obiettivo del carpfishing è quello della cattura di esemplari di grande taglia, che superino almeno i 5 Kg; allo stesso modo, si pone come regola etica di base la non uccisione e la mancata provocazione di sofferenza dei pesci. Dopo la cattura infatti, il carpfisher adagia la carpa nel materassino di slamatura per evitare che il pesce si ferisca e perda il muco che lo ricopre. Una volta slamata con cura e fatta la rituale fotografia ricordo che andrà a sostituire le più famose "balle da pescatore", la carpa viene dolcemente rigettata in acqua.